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Registrazione delle votazioni delle sedute dei consigli del comune

1296 gennaio 17, Firenze

Registrazione delle votazioni di approvazione della provvisione del 17 gennaio 1296 sul divieto di portare o tenere in casa armi o insegne di altri casati.

Firenze, Archivio di Stato, Libri Fabarum 4.

Cart.; ff. III, 222, III'; bianchi i ff. 39-50, 66v-70, 80-89, 166-167, 171, 219, 222; numerazione del sec. XX in cifre arabe (reca tracce di numerose numerazioni del sec. XIV); 15 (ff. 1-5), 25, 38, 410, 514, 64, 714, 84, 916, 106, 1112, 124, 1311, 14-158, 1620, 179, 186, 1910, 208, 2118, 2212, 234 (i fascicoli 1 e 2 sono due quaterni con un foglio aggiunto; il fascicolo 13 è un quaterno con tre fogli aggiunti, il fascicolo 19 è un ternione con tre fogli aggiunti, il fascicolo 21 è un otterno con due fogli aggiunti); ff. 1-128, 166-222, 321 × 240, ff. 129-165, 315 × 235; rigatura a secco. Legatura (successiva al restauro operato nel 1974) in cartone telato con costola in pergamena.
Contiene: con alcune lacune, i verbali delle sedute dei Consigli fiorentini per il periodo 1292 gennaio 3 - 1298 luglio 12. Le sedute di alcuni Consigli sono state sbarrate dalla mano dello stesso ser Antonio.
Scritto interamente di mano di ser Antonio di Bonsignore, coadiutore del notaio delle riformagioni del Comune di Firenze.

Testo

[149r]
Die XVII° mensis ianuarii.

In Consilio Centum virorum proposuit dominus Capitaneus infrascripta, presentibus Prioribus et Vexillifero.
(…) Item, super eo quod aliquis non deferat arma alterius, secundum provisionem super hoc factam per Priores et Vexilliferum.
Presentibus testibus ser Bellincione notario Priorum et Vexilliferi et Leone Poggi precone domini Capitanei et aliis.
Benci Amati consuluit secundum propositiones predictas.
Factis partitis particulariter super predictis ad pissides et balloctas (…).
Item, super quinta propositione, placuit LXVIII secundum propositionem; nolentes fuerunt IIII.

Eodem die et testibus.

In Consilio Speciali domini Capitanei et Capitudinum XII maiorum artrium proposita fuerunt predicta.
Ser Rogerius Ughonis Albiczi consuluit secundum propositiones.
Factis partitis particulariter ad pissides et balloctas (…).
Item, super quinta propositione placuit LX secundum propositionem; nolentes fuerunt […].

Eodem die et testibus.

In Consilio Generali et Speciali domini Capitanei et XII maiorum artium proposita fuerunt predicta.
Ser Uguiccione Rugerocti consuluit secundum propositiones.
Factis partitis ad sedendum et levandum placuit […].

[149v]
[Die XVIII° mensis ianuarii] (a). Signati per "f" non interfuerunt Consilio.

In Consilio Generali Comunis proposuit Ricchus Lapi Arrighi camerarius Comunis Florentie, pro se et socis suis, omnia infrascripta.

(…) Eodem die et testibus.

In Consilio Generali Comunis proposuit dominus Potestas, presentibus Prioribus et Vexillifero, infrascripta.
(…) Item, super eo quod aliquis non deferat arma alterius, secundum provisionem super hoc factam per Priores et Vexilliferum; secundum quod firmata fuit in Consiliis domini Capitanei, factis die XVII° presentis mensis ianuarii.
Ser Carradore Giraldi notarius consuluit secundum propositiones predictas.
Factis partitis super predictis ad sedendum et levandum, placuit quasi omnibus secundum propositiones predictas.

(a) Integrazione proposta da G sulla base del confronto con le Provvisioni.

Traduzione

17 gennaio.

Nel Consiglio dei Cento il messer Capitano, alla presenza dei Priori e del Gonfaloniere, ha presentato le suddette proposte di legge.
(…) Ancora, circa il fatto che nessuno porti l'arme araldica di un altro, secondo la provvisione fatta a riguardo dai Priori e Gonfaloniere.
Alla presenza dei testimoni ser Bellincione notaio dei Priori e del Gonfaloniere e Leone di
Poggio araldo del messer Capitano e altri.
Bencio di Amato ha espresso il proprio parere a favore delle predette proposte di legge.
Fatta la votazione col sistema dei bussolotti e delle pallottole su ciascuna proposta di legge per sé (…).
Ancora, sulla quinta proposta di legge, hanno votato a favore in 68; contro in 4.

Stesso giorno e testimoni.

Nel Consiglio Speciale del messer Capitano e delle Capitudini delle dodici arti maggiori sono state presentate le predette cose.
Ser Ruggero di Ugo di Albizzo ha espresso il proprio parere a favore delle proposte di legge.
Fatta la votazione col sistema dei bussolotti e delle pallottole (…).
Ancora, sulla quinta proposta di legge, hanno votato a favore in 60; contro in […].

Stesso giorno e testimoni.

Nel Consiglio Generale e Speciale del messer Capitano e delle dodici arti maggiori sono state presentate le predette cose.
Ser Uguccione di Ruggerotto ha espresso il proprio parere a favore delle proposte di legge.
Fatta la votazione per seduta e alzata hanno votato a favore […].

18 gennaio. I contrassegnati dalla 'f' sono stati assenti.

Nel Consiglio Generale del Comune Ricco di Lapo di Arrigo, camerario del Comune di Firenze, a nome suo e dei suoi colleghi, ha presentato le suddette proposte di legge.

(…) Stesso giorno e testimoni.

Nel Consiglio Generale del Comune il messer Podestà, alla presenza dei Priori e del Gonfaloniere, ha presentato le suddette proposte di legge.
(…) Ancora, circa il fatto che nessuno porti l'arme araldica di un altro, secondo la provvisione fatta a riguardo dai Priori e Gonfaloniere, che è stata approvata nei Consigli del messer Capitano tenutisi il giorno 17 del presente mese di gennaio.
Ser Carradore di Giraldo notaio ha espresso il proprio parere a favore delle proposte di legge.
Fatta la votazione su tali cose per seduta e alzata, quasi tutti hanno espresso il proprio parere favorevole.

Commento

Le scritture qui edite appartengono a un registro della serie dei cosiddetti Libri fabarum prodotta dall'ufficio del notaio delle riformagioni del comune di Firenze.

A redigerlo fu ser Antonio di Bonsignore, figlio e coadiutore del notaio delle riformagioni ser Bonsignore di Guezzo da Modena, che invece sottoscriveva di sua mano le provvisioni in extenso raccolte nei Registri. Le date sono quelle delle votazioni tenutesi nei consigli del comune il 17 e il 18 gennaio 1296, quando furono approvate alcune provvisioni in materia giudiziaria e di ordine pubblico in seguito al perpetuarsi in città di scontri e disordini (cfr. la scheda III.1.1). La nostra trascrizione estrapola le procedure relative alla disposizione che vietava a chiunque, magnate o popolano, della città o del contado di Firenze di portare o tenere in casa, armi o insegne di altri casati, e il cui contenuto è qui succintamente riassunto nell'espressione "super eo quod aliquis non deferat arma alterius, secundum provisionem super hoc factam per Priores et Vexilliferum".

Come per gli altri registri della serie, il notaio vi trascriveva in forma essenziale gli esiti delle sedute dei consigli, cui assisteva prendendo appunti, seguendo l'ordine cronologico delle loro adunanze (cfr., per esempio, le schede I.2.2, III.2.2, IV.1.2, IV.2.2). E dunque, dapprima, la registrazione relativa al consiglio dei Cento poi quelle del consiglio speciale e quello generale del capitano e delle capitudini delle arti maggiori e, infine, il giorno successivo, il consiglio generale del comune. L'esito delle votazioni - svoltesi con i consueti sistemi del voto segreto, col sistema dei bussolotti e delle pallottole ("ad pissides et balloctas"), e palese, per alzata o seduta dei consiglieri ("ad sedendum et levandum") - fu anche in questo caso quello di larghissime maggioranze.

Edizione, traduzione: Piero Gualtieri

Commento: Andrea Zorzi

Revisione redazionale e codifica: Gianmarco De Angelis