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Provvisione

1304 marzo 31 Firenze

[54r] In Dei nomine amen. Anno sue salutifere incarnationis millesimo trecentesimo quarto, indictione secunda, die ultimo mensis martii. In Consilio Centum virorum et subsequenter in aliis Consiliis domini Capitanei et Populi florentini et Capitudinum duodecim maiorum artium civitatis Florentie, mandato nobilis viri domini Iohannis Francisci de Capite Pontis de Padua, Capitanei et Defensoris Populi et Comunis Florentie, precona convocatione campaneque sonitu in ecclesia Sancti Petri Scheradii more solito congregatis. Et postmodum in eisdem anno et indictione die nono mensis aprilis, in Consilio Generali trecentorum et Spetiali nonaginta virorum et Capitudinum artium predictorum, mandato nobilis viri domini Manni domini Conradi de la Brancha de Eugubio, Comunis Florentie Potestatis, precona convocatione campaneque sonitu in ipsius Comunis pallatio more solito congregatis, et per ipsa iamdicta Consilia, iuxta formam ordinamentorum canoniįatorum et statutorum eiusdem Populi et Comunis, solempniter et successive ac debito modo et ordine celebrata et facta absolutis, correctis et sublatis statutis, ordinamentis, et Consiliorum reformationibus quomodolibet infrascriptis contradicentibus, provisum obtentum et firmatum fuit quod de ipsius Comunis peccunia camerarii iamdicti Comunis tam presentes quam futuri expendant dent et solvant et expendere dare et solvere possint, teneantur et debeant licite et impune et absque eorum preiuditio infrascriptis personis infrascriptis pecunie quantitates, modo et forma et occasionibus infrascriptis (...).

[54v] (...) Et in alia parte pro satisfactione expensarum per Vexilliferum iustitie eiusque consiliarios et familiares in cibo et potu et balistis, tornis et sagitamento deferendis quibus eidem Vexillifero una cum peditibus iustitie ad domum de Tornaquincis et ad domum de Vicedomini[s] pro executione ordinamentorum iustitie facienda libras vigintisex florenorum parvorum dandis et exibendis per ipsos camerarios illi persone de qua placuerit et videbitur Prioribus et Vexillifero antedictis.

Nel nome di Dio amen. Nell'anno della sua incarnazione apportatrice di salvezza 1304, seconda indizione, 31 marzo. Nel Consiglio dei Cento, e a seguire negli altri Consigli del messer Capitano e del Popolo fiorentino e delle Capitudini delle dodici arti maggiori della Cittā di Firenze, su mandato del nobile uomo messer Giovanni di Francesco da Capo del Ponte da Padova, Capitano e Difensore del Popolo e Comune di Firenze, riuniti nel solito modo nella chiesa di San Pier Scheraggio con la voce degli araldi e il suono delle campane. E di seguito, negli stessi anno, indizione e giorno, il 9 di aprile, nel Consiglio Generale dei trecento e Speciale dei novanta e delle predette Capitudini delle arti, su mandato del nobile uomo messer Manno di messer Corrado della Branca da Gubbio, Podestā del Comune di Firenze, riuniti al solito modo nello stesso palazzo del Comune con la voce degli araldi e il suono delle campane, e dagli stessi Consigli svoltisi solennemente secondo il dettato degli ordinamenti canonizzati e gli statuti del Popolo e Comune nel debito modo e ordine, essendo sospesi e corretti gli statuti, gli ordinamenti e le delibere dei Consigli in qualsiasi modo in contrasto con le infrascritte cose, č stato stabilito e ordinato che i camerari del Comune, presenti e futuri, spendano e paghino, e siano autorizzati a pagare e spendere, in maniera lecita e senza loro danno, del denaro del Comune, le infrascritte cifre alle infrascritte persone, nel modo e nelle occasioni infrascritte (...).

(...) E nell'altra parte, per il pagamento delle spese fatte dal Gonfaloniere di giustizia e dai suoi consiglieri e dal suo seguito in cibarie, bevande e balestre, frecce e scalpelli che lo stesso Gonfaloniere, assieme ai pedoni della giustizia, ha portato alla casa dei Tornaquinci e alla casa dei Visdomini per l'esecuzione degli ordinamenti di giustizia, 26 lire di fiorini piccoli, che i camerari pagheranno a colui che verrā indicato dai Priori e dal Gonfaloniere suddetti.