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Norme statutarie

1322 Firenze

[112r] [Liber Quintus] LXXXX - QUOD NULLUS POPULARIS TRAHAT AD DOMUM ALICUIUS MAGNATIS.
Item quod nullus popularis vel de dictis sotietatibus vel aliquis alius qualiscumque condictionis et undecumque sit audeat vel presummat trahere vel ire ad domum alicuius magnatis, tempore alicuius rumoris vel cum eis convenire vel stare, sub pena arbitrio domini Executoris imponenda et auferenda in personis et rebus, inspecta qualitate et condictione persone. Et quod nullus de comitatu vel districtu Florentie tempore huiusmodi rumoris trahat, eat vel stet cum armis vel sine armis ad domum alicuius magnatis vel cum aliquo, sub pena pedis, nec etiam ad civitatem Florentie trahat vel veniat, sub pena librarum [112v] ducentarum florenorum parvorum, nisi traheret et veniret de licentia dominorum Priorum et Vexilliferi qui [pro] tempore fuerint. Et in predictis dominus Executor habeat arbitrium inquirendi, procedendi clanculum et (a) palam et condempnandi (b), prout sibi videbitur convenire.

(...) LXXXXII - QUOD MAGNATES ET PROHIBITI ESSE DE SOTIETATE TEMPORE RUMORIS NON SEPARENT SE AB EORUM DOMIBUS.
Item quod nullus de magnatibus nec aliquis prohibitus esse de sotietate, tempore alicuius rumoris cuius occasione cohadunarentur vel armarentur sotietates, possit vel debeat separare vel removere armatus vel in armis a domo sua vel porticu sine speciali licentia domini Executoris et Priorum et Vexilliferi, sub pena contrafatienti arbitrio domini Executoris imponenda et auferenda in personis et rebus.

(a) C vel

(b) C condempnando

LXXXX - NESSUN POPOLANO SI DIRIGA PRESSO LA CASA DI ALCUN MAGNATE, RUBRICA.
Ancora, che nessun popolano o membro delle società predette, o altro di qualsiasi condizione o provenienza, osi o presuma di dirigersi o andare presso la casa di alcun magnate durante una sommossa, o con lui accompagnarsi o stare; la pena dovrà essere imposta e riscossa ad arbitrio del messer esecutore nelle persone e nelle cose, tenuto conto del tipo e della condizione della persona. E che nessuno del contado o distretto di Firenze debba dirigersi, accostarsi, essere, andare o stare, in armi o senza, durante tale sommossa presso la casa di alcun magnate o con alcun magnate, sotto pena dell'amputazione del piede, né arrivare o venire nella città di Firenze, sotto pena di 200 lire di fiorini piccoli. E nelle predette cose il messer esecutore abbia la facoltà di investigare, di procedere e di condannare segretamente e palesemente, come a lui sembrerà conveniente.

LXXXXII - I MAGNATI NON VADANO VIA DALLE PROPRIE CASE DURANTE UNA SOMMOSSA, RUBRICA.
Ancora, che nessun magnate durante una sommossa per cui si radunino le dette società nel predetto modo possa o debba andar via o uscire equipaggiato alla battaglia o in armi dalla sua casa, corte o portico senza un permesso speciale dei predetti signori; la pena verrà imposta e riscossa al contravventore nella persone e nelle cose ad arbitrio dei detti signori e di ciascuno di loro.