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Concessione di esenzione fiscale

1328 settembre 19 Mantova, in contrata domine Sancte Marie Matris Domini

In nomine Christi. Die lune decimonono septembris, presentibus Antoniolo quondam domini Veronensis, Çanebaldo de Xoletis et Bonsegnoro ser Uberti ferrarii de Sancto Georgio testibus, Mantue in contrata domine Sancte Marie Matris Domini, in curtivo palacii habitationis infrascripti domini. Ibi nobilis et magnificus dominus Loisius de Gonçaga, civitatis et districtus Mantue capitaneus generalis, ex suo arbitrio et plenitudine potestatis qua fungitur dixit iussit et decrevit per presens instrumentum, ob reverentiam et intuitum gloriosissime virginis Marie cuius consorcium in civitate Mantue ad eius laudem et consolationem omnium ordinatum fuit, quod massarii dicti consorcii qui nunc sunt vel erunt dehinc excusentur et excusati sint ab omnibus andatis, exercitibus, cernedis, electionibus et custodiis que fierent de ipsis vel ad quos eligerentur ipsi vel eorum aliquis pro comuni Mantue, nec de his inquietentur per dictum comune vel eius officiales, set pocius sint immunes excepto exercitu generali a quo eos noluit excusari.
Actum millesimo trecentesimo vigesimo octavo, indictione undecima.
(SN) Ego Ottebonus de Nuvolonis imperiali auctoritate notarius publicus his interfui et rogatus a dictis massariis et mandato dicti domini cuius tunc eram notarius publice scripsi.

Nel mome di Cristo. Lunedì 19 settembre, alla presenza di Antoniolo del fu signor Veronese, di Zambaldo de Xoletis e di Bonsignore figlio del ser Uberto fabbro di San Giorgio, testimoni, a Mantova nella contrada di Santa Maria Mater Domini, nel cortile del palazzo ove abita il sotto menzionato signore. Ivi il nobile e magnifico signor Ludovico Gonzaga, capitano generale della città e del distretto di Mantova, in forza della sua discrezionale autorità e dei pieni poteri dei quali gode disse ordinò e decreto, per mezzo di questo documento notarile che - per la reverenza e ossequio alla gloriosissima vergine Maria, una confraternita di devozione in onore della quale fu costituita in Mantova a lode di Lei e a consolazione di tutti - d'ora in poi i massari di questa confraternita di devozione presenti e futuri siano esenti da ogni convocazione, leva delle milizie cittadine e rurali, sorteggi per la copertura di pubblici uffici, servizi di guardia che venissero stabiliti a loro riguardo o ai quali essi fossero eletti, in modo tale che essi non siano importunati riguardo a ciò da parte del comune di Mantova o dei suoi officiali, ma al contrario siano esenti, con l'eccezione del caso di mobilitazione generale, dal quale il signore non volle che essi fossero esentati.
Fatto nel 1328, nell'undicesima indizione.
Io Ottobono Nuvoloni, notaio per autorità imperiale, fui presente a quanto sopra e scrissi in forma pubblica, per richiesta dei massari e per ordine del signore.