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Concessione di autorizzazione a ereditare

1328 ottobre 13 Mantova, in contrata domine Sancte Marie Matris Domini

IN nomine Christi. Die iovis terciodecimo octubris, presente Thomasello de Ribrišono de Placentia et Axandrino dicto Bastardus quondam domini Roffini de Cerexariis testibus et aliis, Mantue in contrata domine Sancte Marie Matris Domini, in palatio habitationis infrascripti domini, in sala Caminorum. Ibi nobilis et magnificus dominus Loisius de Gonzaga civitatis et districtus Mantue capitaneus generalis ex arbitrio suo et plenitudine potestatis qua fungitur concessit domino Antonio presbitero Sancti ăenonis quondam filio domini Venturini de Berardis ac decrevit et voluit quod ipse dominus Antonius possit succedere et succedat quondam dicto eius patri in rebus immobilibus non obstante aliqua reformatione seu aliquo statuto comunis Mantue facto vel faciendo vel alio quod obstaret, et quibus obstantibus vel vel obstare valentibus prefatus dominus auctoritate predictorum arbitrii et potestatis omnimode derogavit.
Actum millesimo trecentesimo vigesimo octavo, indictione undecima.
(SN) Ego Ottebonus de Nuvolonis imperiali auctoritate notarius publicus, et tunc prefati domini scriba, his interfui et de mandato predicti domini publice scripsi.

Nel nome di Cristo. Nel giorno di giovedý 13 ottobre, presente Tomasello "de Ribrišono" di Piacenza e Asandrino detto Bastardo del fu Roffino Ceresari testimoni ed altri, a Mantova nella contrada di Santa Maria Mater Domini, nel palazzo di residenza del signore qua sotto scritto, nella sala dei Camini. Ivi il nobile e magnifico signore Ludovico Gonzaga, capitano generale della cittÓ e del distretto di Mantova, in forza del suo arbitrio e della pienezza dell'autoritÓ della quale gode concesse al signor Antonio figlio del defunto signore Venturino Berardi, prete di San Zeno, e decret˛ e volle, che il medesimo signor Antonio possa succedere e succeda al defunto suo padre nel possesso di beni immobili, nonostante qualsiasi riformagione o qualsiasi statuto del comune di Mantova, presente o futuro, e nonostante qualsiasi altra norma che a ci˛ potesse ostare. E a queste norme che siano ostative o che possano esserlo, il predetto signore sulla base dell'autoritÓ del predetto suo arbitrio e podestÓ derog˛ nella forma pi¨ ampia.
Fatto nel 1328, nella decima indizione.
Io Ottobono Nuvoloni, notaio pubblico per autoritÓ imperiale, e in quel momento scriba del predetto signore, fui presente a quanto sopra e per ordine del predetto signore scrissi in forma pubblica.