Visualizzazione: predefinita | testo - traduzione | testo - commento

Doppio mandato di estrazione in mundum da protocolli di notaio defunto

1294 febbraio 1 e 1294 - Torino

De concessione facta Antonio Marenti[ni] de abbreviaminibus condam Iohannis de Ulcio olim plebano de Cadralio.

1.
(ST) In nomine Domini. Amen. Anno nativitatis eius millesimo CC° nonagesimo quarto, indicione VII, die primo mensis februarii. Coram testibus infrascriptis, dominus Gedeon de Aquabella iudex civitatis Taurini, ad instantiam et requisitionem sibi ex parte reverendi patris domini G(aufredi) Dei gratia Taurinensis episcopi, ut dicebat, factam, dedit et concessit licentiam et auctoritatem Antonio Marentini civi Taurinensi publico notario ibi presenti extrahendi de prothocollis seu abreviaturis domini Iohannis de Ulcio condam plebani Cadralii notarii publici et scribe ipsius domini episcopi omnia et singula instrumenta que et sicut in ipsis prothocollis inveniet abreviata per ipsum dominum Iohannem condam et ipsa instrumenta complendi et in formam publicam redigendi ita ut eam vim et fidem quam habuissent si per ipsum dominum Iohannem condam completa fuissent habeant et obtineant in futurum etcetera (a). Et inde tam dictus iudex quam dictus Antonius unum et plura preceperunt fieri publica instrumenta etcetera (a).
Actum Taurini, in domo ubi ius redditur, presentibus Iuliano filio domini Françisci de Cremona, Guillelmo Tavano et Matheo Tavano notario testibus.
Ego Iohannes dictus de Yporigia civis Taurinensis imperiali auctoritate notarius publicus ac scriba curie Taurini hiis interfui et hanc cartam rogatus per ipsum Antonium et de mandato dicti iudicis pro tribunali sedentis scripssi.

(a) Così in A

2.
(ST) In nomine Domini. Amen. Anno a nativitate eiusdem millesimo ducentesimo nonagesimo quarto, indicione septima. Presentibus testibus infrascriptis, venerabilis in Christo pater et dominus G(aufredus) Dei gratia episcopus Taurinensis precepit et licenciam dedit Anthonio Marentini civi Taurinensi publico notario, auctoritatem et decretum suum interponendo, ut de abreviaturis que fuerunt condam domini Iohannis de Ulcio plebani Cadralii notarii publici et scribe predicti domini episcopi cartas faciat publicas et membranas et in formam publicam reducat et compleat secundum quod in abreviaturis et prothocollis ipsius condam plebani de Cadralio continetur, nihil addito vel minuto quod mutet substanciam veritatis, ita ut carte sive instrumenta que et quas proinde faciet et complebit obtineant de çetero vim et valorem publici et perpetui instrumenti seu instrumentorum ac si per ipsum plebanum condam facta forent et completa.
Et inde plura instrumenta fieri iussa sunt ad consilium sapientis.
Actum est hoc in civitate Taurini, in palacio episcopali. Ad hoc fuerunt testes vocati et rogati dominus Percevallus de Playa rector ecclesie Sancti Iohannis de Carmagnolia et Iohannes Luvatus civis Taurinensis notarius.
Et ego Maynardus Pollaster civis Taurinensis publica auctoritate notarius et scripba domini episcopi supradicti hiis interfui et hanc cartam de mandato ipsius et rogatus ut supra tradidi et scripsi.

Affidamento ad Antonio Marentini dei protocolli del defunto Giovanni da Oulx già plebano di Caraglio.

1.
(Segno del notaio) Nel nome del Signore. Amen. Nell'anno della sua natività 1294, indizione settima, il 1° di febbraio. Alla presenza dei testi sotto indicati, Gedeone da Aiguebelle giudice della città di Torino, su istanza a lui rivolta, secondo quanto diceva, dal reverendo padre Goffredo <di Montanaro> per grazia di Dio vescovo di Torino, ha autorizzato il lì presente Antonio Marentini pubblico notaio di estrarre dai protocolli ovvero imbreviari del defunto Giovanni da Oulx plebano di Caraglio, pubblico notaio e scriba del vescovo Goffredo, tutti gli istrumenti che vi si trovino imbreviati dal detto Giovanni, redigendoli in pubblica forma in modo che essi abbiano e ottengano di avere in futuro la stessa forza e fede che avrebbero se fossero stati prodotti dallo stesso Giovanni.
E perciò tanto il detto giudice quanto il detto Antonio hanno ordinato di fare di ciò uno o più istrumenti eccetera.
ACTUM. A Torino, nella sede del tribunale, alla presenza come testimoni di Giuliano figlio di Francesco da Cremona, Guglielmo Tavano e Matteo Tavano notaio.
Io Giovanni detto da Ivrea, cittadino di Torino, notaio pubblico per autorità imperiale e scriba della curia della città di Torino sono stato presente a questi atti e ho scritto questo documento, su richiesta del detto Antonio e su mandato del detto giudice sedente in giudizio.

2.
(Segno del notaio) Nel nome del Signore. Amen. Nell'anno della sua natività 1294, indizione settima. Alla presenza dei testi sotto indicati, il reverendo in Cristo padre Goffredo per grazia di Dio vescovo di Torino ha autorizzato, con suo formale decreto, Antonio Marentini cittadino torinese e pubblico notaio a produrre istrumenti in forma pubblica dalle imbreviature appartenute al defunto Giovanni da Oulx plebano di Caraglio, pubblico notaio e scriba del vescovo Goffredo, estraendone il contenuto senza nulla aggiungere o togliere che possa mutare la sostanza del vero, in modo che gli istrumenti da lui fatti ottengano la stessa forza e valore che avrebbero ottenuto se fossero stati redatti dal plebano di Caraglio.
E pertanto di ciò si è ordinato di fare più istrumenti con il consiglio di un esperto di diritto.
ACTUM. Ciò è stato celebrato nella città di Torino, nel palazzo episcopale. Vi sono intervenuti come testi chiamati e rogati Percivallo de Playa rettore della chiesa di San Giovanni di Carmagnola e Giovanni Lovato cittadino torinese e notaio.
E io Maynardo Pollastro cittadino torinese, notaio pubblico e scriba del sopraddetto vescovo sono stato presente a questi atti e su mandato dello stesso e rogato ho scritto questo documento in forma pubblica.