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Conferma di concessione

1313 agosto 4 Verona, in palatio magnifici domini vicarii

Die sabbati quarto augusti, in palatio magnifici domini vicarii infrascripti, presentibus dominis Alberto notario domini Salvabeni notarii a Colcerella, Avancio notario quondam domini Torelli notarii de Clavica, Andrea quondam magistri Bartholomei barberii, Anthonio dicto Barloto quondam domini Omneboni de Sancta Sophya de Verona et Cecho quondam domini Bernardini de Montanea testibus vocatis et rogatis. Nos Canisgrandis de la Scala, pro serenissimo domino Henrico romanorum imperatore semper augusto vicarius in Verona et Vincentia, predecessorum nostrorum de la Scala immitari vestigia disponentes in his precipue que per eos novimus bene acta, ex vigore nostri vicariatus et de nostre plenitudine potestatis et omni modo et iure quibus melius possumus, laudamus, aprobamus et ex certa scientia confirmamus piam concessionem per olim recolende memorie dominum Albertum de la Scala genitorem nostrum factam hospitali seu capitulo Sancti Iacobi ad Tumbam super testamento quondam Scaramelle olim damnati per comune Verone in persona pariter et in bonis, ut de concessione eiusmodi constat publice instrumento scripto sub signo et nomine Boxii notarii die martis vigessimo septimo septembris in millesimo trecentessimo indicione terciadecima, et aprobacionem ac confirmationem facta super concessione predicta per dominum Albuynum de la Scala olim karissimum fratrem nostrum ut de ipsa aprobatione et confirmatione constat publico instrumento scripto sub signo et nomine Torelli domini Nicholai de Vivendono inperiali auctoritate notarii die veneris undecimo marcii in millesimo trecentesimo sexto indicione quarta. Volentes et mandantes quod omnia et singula in concessione et confirmatione predictis contenta debeant effectu plenissime observari, ac supplentes ex certa scientia et de plenitudine supradictis omnes defectus si qui reperirentur in eis.
Anno Domini millesimo trecentesimo tercio decimo, indicione undecima.

EGO Bonaventura de Sancta Sophya imperiali auctoritate notarius et ipsius domini vicarii Verone et Vincentie scriba predictis omnibus presens rogatus ea eius mandato publice (a) scripsi.

(a) ms. plublice con la prima l cassata mediante espunzione

Sabato 4 agosto, nel palazzo del magnifico signor vicario qua sotto scritto, presenti il signor notaio Alberto figlio del signor Salvabene notaio dalla Colcerella, Avanzo notaio del fu signor Torello notaio di Chiavica, Andrea del fu mastro Bartolomeo barbiere, Antonio detto Barloto del fu signor Ognibene di S. Sofia di Verona e Cecco del fu signor Bernardino di Montagna, testi convocati e richiesti di presenziare. Noi Cangrande della Scala, vicario a Verona e Vicenza per conto del serenissimo signor Enrico sempre augusto, re dei Romani, disponendo di seguire le tracce dei nostri antenati della famiglia della Scala e soprattutto in quelle cose che sappiamo esser state da loro fatte per il meglio, in forza del nostro vicariato e sulla base della pienezza del nostro potere e con le modalità e le forme giuridiche migliori che per noi sono possibili, lodiamo, approviamo e in piena consapevolezza confermiamo la pia concessione fatta, da parte del nostro padre signor Alberto di venerata memoria, all'ospedale ovvero alla comunità dell'ospedale di S. Giacomo alla Tomba, sulla base del testamento del defunto Scaramella, già condannato dal comune di Verona nella persona e nei beni, coś come consta nel documento redatto in forma pubblica con il segno notarile e sotto il nome del notaio Bosio marted́ 27 settembre dell'anno 1300, nella tredicesima indizione, e la successiva approvazione e conferma fatta sulla predetta concessione da parte del fu Alboino della Scala, nostro carissimo fratello, coś come consta nel documento redatto in forma pubblica venerd́ 11 marzo dell'anno 1306 nella quarta indizione, con il segno notarile e sotto il nome di Torello figlio del signor Nicola di Vivendono, notaio per autorità imperiale. Volendo e dando ordine che tutto quanto è contenuto in detta concessione e nella successiva conferma debba effettivamente e in modo integrale essere osservato, e ponendo rimedio nella piena consapevolezza di quanto facciamo e sulla base della pienezza della nostra autorità, come abbiamo detto sopra, a tutte le manchevolezze che eventualmente si ritrovassero in detti provvedimenti.
Nell'anno del Signore 1313, nella undicesima indizione.

Io Bonaventura da Santa Sofia, notaio per autorità imperiale e scriba del suddetto signor vicario di Verona e Vicenza, presente su richia richiesta a tutto quanto sopra, tutto questo per suo ordine scrissi in forma pubblica.