Visualizzazione: predefinita | testo - traduzione | testo - commento | testo - facsimile | solo facsimile 

Nomina di capitano

1380 settembre 13 Verona, in cancellaria aule nostre

Nos Bartholomeus et Anthonius fratres de la Scala, Verone etc. imperiales vicarii generales. Universis et singulis vicariis, massariis, comunibus et hominibus infrascriptarum terrarum seu villarum fidelibus nostris gratiam nostram et obedi<enti>am mandatorum. Cupientes vos et terras nostras sub bono et ordinato regimine gubernari, necnon de fide legalitate et industria providi viri Alberti de magistro Gregorio dilecti civis nostri harum ostensoris plenarie confidentes, eundem tenore presentium constituimus, facimus et creamus capitaneum et rectorem infrascriptorum comunium sive villarum nostri Veronensis districtus, concedentes eidem quod dicti capitaneatus officium exercere possit et debeat usque ad nostre beneplacitum volu[nta]tis, cum arbitrio et bailia reddendi ius unicuique persone coram eo legitime comparenti usque ad summam quinquaginta librarum in civil[ibus …… vigin]tiquinque in criminalibus, secundum tamen formam et ordinem statutorum nostrorum factorum de mense septembri presenti que sibi dari fecimus. N[ecnon ……… senten]tiandi, condemnandi, manifestandi, absolvendi, banna tallas condemnationes et manifestationes exigendi, officiales mitten[di], […………] si placuerit eidem revocandi, et generaliter quecumque alia operandi et exercendi que ad dictum capitaneatus officium pertiner[e ……………] et que statum et honorem nostrum respiciant et concernant, cum omnibus iurisdictionibus, salariis, emolumentis, honoribus et utili[tatibus ……………] eidem secundum statuta predicta et non aliter. Mandamus itaque universis et singulis vicariis, massariis, comunibus et hominibus d[……………]larum quatenus supradicto Alberto capitaneo nostro constituto obedire debeant integraliter tamquam nobis in omnibus que ad of[ficium] ……………]ant quoquo modo, et que statum nostrum respiciant et honorem, penis et bannis singulis contrafacientibus arbitrio nostro aufe[……]. [Datum Vero]ne in cancellaria aule nostre, die XIII° septembris MCCCLXXX°.
Nomina terrarum seu villarum sunt: Leniacum cum suis pertinentiis, Villabartholomea, Spinembechum cum Sp[inembechino, Casta]gnarium, Sostegnentia cum Margada, Cereta, Asenogna, Malavesina, Henglarium, Rupeclaria, [Rupeclaria Casellarum], Rupeclaria Sancti Petri, Casalavonum, Sanguenedum, Maxagie, Concamarixium, Corigium totum, [………., Blon]de Visegne, Hengaçata, Macachara, Villabrexana, Sparedum, Tavanaria, Roncanova, Gad[ium], […………….], Nogaria.

Noi Bartolomeo e Antonio della Scala fratelli, vicari generali imperiali di Verona ecc. A tutti i vicari, massari, a tutte le comunità e agli uomini delle località e villaggi qui sotto scritti si indirizzi la nostra grazia, e se ne abbia l'obbedienza agli ordini. Desiderando che voi e le terre a noi soggette siano rette da un governo buono e efficace, e inoltre avendo piena fiducia nella lealtà, nella correttezza e nella operosità del provvido uomo Alberto di maestro Gregorio, diletto nostro cittadino e latore della presente, con questa lettera lo costituiamo e creiamo capitano e rettore dei sotto scritti comuni rurali e villaggi del nostro distretto veronese, concedendogli di poter esercitare l'ufficio del detto capitaniato a nostra discrezione, con autorità e potere di rendere giustizia a chiunque si presenti legittimamente di fronte a lui fino alla somma di lire 50 in materia civile e di lire 25 in materia penale, secondo le norme e le forme degli statuti redatti nel mese di settembre, che gli abbiamo fatto consegnare. Inoltre (gli conferiamo l'autorità) di emettere sentenza, di condannare, di denunciare, di assolvere, di esigere banni, taglie, condanne e ammende, di inviare officiali (….) e di revocarli se lo riterrà opportuno, e in generale di fare qualsiasi altra cosa che concerna il detto ufficio di capitaniato e che riguardi il buon ordine del nostro governo, con tutti i diritti giurisdizionali, il salario, gli emolumenti, le prerogative e i cespiti (che spettino) a lui secondo i redetti statuti e non altrimenti. Ordiniamo perciò a tutti e ciascun vicario, massaro, comune rurale e persona dei (citati) villaggi che debbano obbedire al sopra detto Alberto, costituito nostro capitano, in tutto e per tutto come a noi per tutto quanto concerne detto ufficio e che riguardi il buon ordine del nostro governo, con pene e bandi da infliggere ai contravventori a nostra discrezione. (Dato) a Verona, nella cancelleria della nostra corte, il 13 settembre 1380.
I nomi delle località ovvero villaggi sono i seguenti: Legnago con le sue pertinenze, Villabartolomea, Spinimbecco con Spinimbecchino, Castagnaro, Sustinenza con Margada, Cerea, Aselogna, Bonavicina, Angiari, Roverchiara, Caselle di Roverchiara, S. Pietro di Roverchiara, Casaleone, Sanguinetto, Maxagie, Concamarise, tutto Correzzo, Bionde di Visegna, Engazzà, Maccacari, Villabrexana, Asparetto, Tavanara, Roncanova, Gazzo, (…), Nogara.