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Ettore Cau
 

Peculiarità e anomalie della documentazione sarda tra XI e XIII secolo

 

abstract


Pubblicato in Giudicato d'Arborea e Marchesato di Oristano: proiezioni mediterranee e aspetti di storia locale. Atti del I Convegno internazionale di studi, Oristano, 5-8 dicembre 1997, a cura di G. Mele, Oristano 2000 (Istituto storico arborense per la ricerca e la documentazione sul Giudicato d'Arborea e il Marchesato di Oristano. Subsidia, 2), pp. 313-421.

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© Università di Pavia

 

Premessa

Viene qui presentata una versione ipertestuale (di modesta complessità) del saggio che, in veste cartacea, verrà inserito negli atti di un convegno tenutosi ad Oristano il 6-8 dicembre 1997. Alla normale fruizione del lavoro, condotta sfogliando le pagine e correndo da esse alle note secondo le tradizionali cadenze, si aggiunge la possibilità di accedere in qualsiasi momento (attivando i collegamenti sempre ben visibili nella testata) alle sigle e abbreviazioni, all’elenco degli archivi e dei documenti, alle tavole e alla bibliografia. E’ anche possibile visionare, sia seguendo i suggerimenti inseriti nelle note, sia aprendo la finestra degli excursus, una serie di componimenti monografici più o meno brevi, che, pur non riguardando in modo diretto la trama del lavoro, possono risultare utili a chi studia o vorrà studiare la storia della cultura scritta nel medioevo sardo.

Il lavoro, sia nella versione ipertestuale sia in quella cartacea, non riproduce con fedeltà la relazione esposta oralmente in occasione del suddetto convegno. In particolare la terza parte è stata largamente ampliata e rimaneggiata per tenere conto di un recente contributo linguistico sul medesimo argomento (G.Paulis, Falsi diplomatici: il caso delle "Carte Volgari" dell'Archivio Arcivescovile Cagliaritano, in G. Paulis, Studi sul sardo medioevale, "Officina linguistica", 1, 1997, pp. 133-139), ma anche per mettere a frutto i suggerimenti che sono emersi nel seminario tenutosi a Cagliari il 29 aprile 1998 su Le carte volgari dell'Archivio Arcivescovile di Cagliari. Un problema ancora aperto. All'incontro, coordinato da Luisa D'Arienzo, erano intervenuti (dopo il saluto dell' arcivescovo di Cagliari mons. Ottorino Alberti e del direttore dell'archivio don Tonino Cabizzosu) Ettore Cau, Giulio Paulis e Giampaolo Mele.

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Sommario

1. Il manuale di cronologia del Cappelli e i falsi d'Arborea.

2. Nuove idee sulle due più antiche pergamene arborensi conservate a Genova.

3. Sospetti antichi e recenti sulle carte volgari di Cagliari.

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E nel lasciare questo argomento, non so farlo senza mandare
un reverente saluto alla ferace e nobile Isola che mi è patria
di origine e di affetti, ed alla quale mi legano tante
famigliari compiacenze

(Antonio Manno, 1878)   

 

Per non correre il rischio di qualche sgradevole omissione mi esonero dall’effettuare un elenco degli amici e dei colleghi che in settori diversi mi hanno offerto il loro aiuto prezioso. Non posso tuttavia non menzionare Raimondo Turtas che mi ha aperto la sua ricca biblioteca e con il quale ho discusso con profitto molte delle questioni sviluppate in questo saggio. Nella frequentazione degli archivi ho sempre incontrato intelligente disponibilità, ma un debito particolare di riconoscenza devo soprattutto pagare nei riguardi di don Tonino Cabizzosu, direttore dell’ Archivio Arcivescovile di Cagliari, e del prof. Ottavio Banti, che mi ha guidato con il conforto della sua grande competenza nella visita agli archivi pisani.

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