Scrineum Biblioteca



 

 

 

 

 

Varie

Antonella Ghignoli, Hilfs- e Grundwissenschaften storiche: appunti primi e minimi da una navigazione nelle reti tedesche (© Scrineum 1999).

Trovare luoghi dedicati alle scienze della storia, ausiliari o fondamentali che le si voglia considerare, non è facile. I motori mossi dietro alla ricerca di Urkundenlehre, Diplomatik, Paläographie, "historische Hilfswissenschaften", "historische Grundwissenschaften", trovano centinaia di occorrenze singole o appena appena contestualizzate nel curriculum di qualcuno, nella serie di materie di un qualche dipartimento universitario: nella maggioranza dei casi, frammenti di testi di pagine; rarissimamente, titles di qualcuna. Verrebbe da concludere che luoghi siffatti, concepiti proprio per quelle scienze, nelle reti in lingua tedesca, non esistano.
Ma non lo si può concludere: è la Rete che non lo permette, innanzitutto, mai conoscibile completamente in un dato momento.
Sono quindi i suoi motori di ricerca con le loro diverse potenzialità - motori che son indici per parola o indici per soggetto o metaindici [invierei chi ne volesse sapere di più alla lista di Bookmarks dell'amico Riccardo Ridi, ed eventualmente ad alcuni suoi lavori sulla logica dei motori di ricerca, rintracciabili nello stesso luogo, nella sua bibliografia].
È infine la convinzione, che diventa un fatto, che qualcosa in forma elettronica permanente sulla Rete dovrà pur esistere laddove da decine d'anni esiste un luogo reale di ricerche nel nostro campo.

La Rete i suoi motori la nostra convinzione portano, come vedrete, a siti - e siamo arrivati finalmente alla parola magica - universitari, in alcuni casi a vetrine di professori e di dipartimenti, in altri a pagine personali, sulle quali vengono elaborati materiali didattici e primi tentativi, auf Deutsch, dell'anglo-american way of teaching esploso negli States e in Inghilterra con l'esplosione di Internet: pillole di definizioni delle varie scienze ausiliarie, raramente diverse da brani accorciati di enciclopedie ridigitati in rete, ma qualche volta riuscite nello scopo d'essere reali Übungen per gli studenti collegati in linea.
Chi non crede alle rivoluzioni radicali di metodo portate dal mezzo nuovo (di pensiero sostanzialmente, e in un certo qual modo di ricerca come di didattica), chi non crede alla assolutezza e ineluttabilità del mutamento di pensiero con l'avvento del cybermondo (e in proposito invierei per contrasto alla lettura stimolante di certe riflessioni di Franco Berardi), chi è disposto a lasciare per un momento questa illusione tanto confortante, specie quando per i più diversi motivi - e non è detto che siano oggettivi - si ripone in essa la soluzione di momenti di crisi nelle ricerche o di crisi di identità, può invece trovare in questi siti delle vere sorprese - e solo a quelle condizioni, mi verrebbe da dire -, e può godersi i reali vantaggi di alcune informazioni preziose - sempre - dalle forme elettroniche che anche i luoghi tradizionali delle nostre ricerche in Germania e Austria hanno assunto.

Questi che state per leggere sono appunti minimi e primi di una navigazione effettuata in un paio di sere di mezza estate in quest'anno 1999. Aggiornamenti saranno effettuati, si spera: confidando anche nei suggerimenti che qualcuno potrebbe aver voglia di far pervenire a chi ha fatto il breve viaggio.
Su quegli appunti trovo una distinzione in almeno tre categorie dei siti visitati che passo dunque qui, in quella stessa forma:

1. i siti dei grandi, storici istituti preposti allo studio e alla edizione delle fonti medievali.

2. le pagine di alcuni istituti universitari intitolati specificatamente alle Historische Hilfswissenschaften o intitolati a queste unitamente alla Geschichte des Mittealters usw., istituti noti per la tradizione di ricerche o per l'attività scientifica dell'Ordinarius che li coordina: siti che ospitano non solo materiali d'informazione pratica per gli studenti come annunci di lezioni seminari e materiali relativi (in quasi tutti i casi aggiornati), ma anche progetti e sperimentazioni sulle forme multimediali e in linea delle ricerche.

3. quindi le 'vetrine', che semplicemente segnalano i nostri Fachbereiche all'interno di altri ambiti disciplinari più ampi (solitamene la 'Storia medievale') e che meritano d'esser conosciute se non altro perché potrebbero ospitarvi da un momento all'altro sviluppi più strutturati; associo a queste, solo per comodità, le pagine di istituti di discipline storiche tout court, che però ospitano ricerche in stretta connessione con le nostre discipline o utilissimi strumenti on line per tutti, o che stanno diventando nodi di rete per progetti di unificazione e coordinamento di pagine web di centri di ricerca storica diversi, degni di nota e attenzione per l'intento e la mobilitazione di tanti sforzi. 

 * * *

1. Si parte dal porto naturale degli MGH. Le pagine web dei Monumenta [create il 7 giugno 1996] ospitano tutte le informazioni sull'Istituzione (dalla storia al funzionamento, dagli orari di apertura della biblioteca agli indirizzi dei collaboratori), ma soprattutto danno la possibilità di attingere telematicamente a delle informazioni preziose quando si fa ricerca: e cioè all'indice aggiornato di tutti i numeri della rivista Deutsches Archiv für Erforschung des Mittelalters (DA), e di tutte le pubblicazioni di fonti (indicando anche quelle in preparazione con i relativi editori): i Monumenta e gli "elektronischen Monumenta", insomma. <www.mgh.de>
Anche dal sito degli MGH si raggiungono direttamente quelli degli istituti di ricerca fratelli, che elenco comunque di seguito:

 

2. Dai Monumenta di Monaco, dal progetto dell'edizione dei documenti di Federico II, il passaggio al Lehrstühl für Geschichtliche Hilfswissenschaften di Walter Koch alla Ludwig-Maximilians-Universität è obbligatorio.
Ci si trova in un sito ben bilanciato e organizzato fra didattica e ricerca: <www.lrz-muenchen.de/~GHW/start02.html> questo è l'accesso a diversi luoghi interessanti, dei quali segnalo solo un paio di prove, di queste sue due anime. La prima, è una pagina creata sotto la direzione di Koch "dagli studenti e per gli studenti" e ha più o meno il senso di un "Le scienze ausiliari della storia si presentano" (Die Geschichtlichen Hilfswissenschaften stellen sich vor). La seconda, fra le pagine sulle ricerche, è un saggio ipermediale di Markus Brantl, un resoconto, con riferimenti di prova, sulla sperimentazione di diverse tecniche per la resa digitale delle immagini, fondamentale nei progetti di edizione: nella fattispecie un resoconto sulla resa di una particolare applicazione per l'elaborazione di immagini del programma "Kleio" di Manfred Thaller <www.lrz-muenchen.de/~GHW/mb.html>.

A Kleio si può arrivare da qui, anche se alla famosa e famigerata "Halbgraue Reihe zur historischen Fachinformatik" (la serie di pubblicazioni diretta da Thaller e che contiene tutorials del programma e saggi di applicazione) si accede per via naturale dal sito del Max-Plank-Institut für Geschichte di Göttingen, selezionando "Pubblicazioni" o cliccando qui - <www.geschichte.mpg.de/deutsch/hgr.html>. Non mi dimenticherei, certamente, di guardare anche lo stato delle ricerche di Germania Sacra - <www.geschichte.mpg.de/deutsch/gs-lit.html>
E del passaggio da Göttingen annoto anche la possibilità di vedere il sito aperto da poco [23.04.1999], alla Georg-August Universität, del Diplomatischer Apparat, la celebre collezione di documenti, manoscritti, frammenti di manoscritti, sigilli, calchi di sigilli, fotografie - dalla metà del '900 - e diapositive di documenti, manoscritti, atti e sigilli, che fu iniziata nel 1802, quando a Göttingen fu creata la cattedra per le Historische Hilfswissenschaften. Il sito fornisce informazioni sull'istituto, sulla biblioteca, sulle possibilità di accedere, dando in linea il modulo per l'ordinazione di una riproduzione: è qualcosa.<www.gwdg.de/~uhdagott>

A Marburg l'Institut für Historische Hilfswissenschaften mit Lichtbildarchiv älterer Originalurkunden diretto da Peter Rück ha un sito, per alcune pagine, ancora in costruzione (fra queste, quella che riguarda appunto la collezione di riproduzioni) ed è per ora orientato verso un' offerta ordinaria di materiali didattici e di informazioni sulle ricerche. <www.uni-marburg.de/geschichte/HW/Hw_home.htm> Si parla della digitalizzazione di molte riproduzioni del Lichtbildarchiv ma non si trovano segni di una iniziativa per metterli in rete strutturalmente. C'è tuttavia, da pochissimo, una pagina di immagini di früh- und hochmittelalterliche Urkunden creata apposta per le esercitazioni di paleografia in linea (le immagini sono ottimizzate 800x600, ma qualora dovessero essere usate per studi paleografici, c'è la possibilità di scaricarne una versione ancora più risoluta). <www.uni-marburg.de/geschichte/HW/Urkunden/Urkundenbilder.htm >

E si arriva in Austria al Forschungsinstitut für Historische Grundwissenschaften (FHG) della Karl-Franzens-Universität di Graz, diretto da Reinhard Härtel: le pagine web del sito sono splendide di contenuti e progetti.
Gli Schwerpunkte delle ricerche sono tre: progetti editoriali, progetti definiti tematicamente, progetti di informazione scientifica. Del primo e l'ultimo mi sono annotata in particolare il sito delle Fontes Civitatis Ratisponensis (diretto da Ingo Kropac: da vedere), un sito di edizioni parzialmente on line con facsimili digitalizzati (alcuni hanno l'accesso limitato, altri sono su CDROM e solo in anteprima di saggio su Internet), e la pagina critica Integrierte Computergestützte Edition (scritta sempre da Kropac): a queste a al resto si accede seguendo le indicazioni dalla pagina di welcome del FHG <www-fhg.kfunigraz.ac.at/fhg/_start.html>

Sulla critica del testo e le edizioni digitali dei testi medievali - non solo perciò dei documenti - materiali scelti, vagliando le proposte scientifiche su tutta la Rete - non solo perciò sui siti in lingua tedesca -, sono alla pagina: www.spinfo.uni-koeln.de/~tschass/hw/editech.htm dell'Università di Köln.

Quasi una personale Home page dell'Ordinarius, Thomas Frenz, (con foto) è il sito delle Historische Hilfswissenschaften dell'Università di Passau: se delle ricerche reca solo le segnalazioni, con le pubblicazioni del docente, la pagina è però ricca di testi esplicativi creati per gli studenti.<www.phil.uni-passau.de/histhw/>

Ancora una quasi-Home page è quella di Ingrid Heidrich che 'solitaria' guida l'Historisches Seminar alla Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn. Meno curata dal punto di vista grafico, anzi assai elementare quasi hausgemacht, la pagina della Heidrich - <www-igh.histsem.uni-bonn.de> - è impreziosita però dalla sua edizione dei documenti dei Maestri di Palazzo arnolfingi (fino al 751, anno dell'incoronazione di Pipino il Giovane), condotta contemporaneamente "im Internet und als Buchedition": solo il documento nr. 6 (717 marzo 2) viene dato in saggio 'gratuito' [si tratta di un testo - non codificato - semplice, così come si presenta in una edizione a stampa nelle serie delle sue parti - Kopfregest, note di presentazione etc. -, e con l'apparato critico alla fine della pagina, non 'linkato' alle note del testo che va quindi scorso manualmente]: il resto dell'edizione, infatti, è consultabile solo per chi ha un login d'accesso e una password. Un minimo di controllo si capisce, data la contemporanea elaborazione del volume a stampa. Una mascherina di Anmeldung dovrebbe permettere a chiunque, nuovo lettore dell'edizione, di presentarsi, richiedendone il nome e cognome, l'indirizzo di E-mail, e un login scelto: io ho provato più volte a riempirne diligentemente i campi, ma il software non ha mai risposto. La pagina ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento il 7 marzo 1999.

Le Historische Hilfswissenschaften a Bamberg (istituto diretto da Horst Henzensberger) sono alla pagina dell'università <www.uni-bamberg.de/~ba5hh1>: portano offerte didattiche con piccole pagine dedicate a ciascuna delle scienze ausiliarie, e alcuni links ai siti dedicati alle stesse discipline (links non diversi da quelli che ho annotati qui, nel momento in cui l'ho visitato). Quanto ai contenuti il sito è, si vede bene, in construzione.

 

3. Una vetrina utile può essere quella dell'Institut für Geschichtliche Landeskunde und Historische Hilfswissenschaften dell'Univeristà di Tübingen <www.uni-tuebingen.de/IfGL/>, se non altro perché contiene l'indice della serie "Schriften zur südwestdeutschen Landeskunde" dal vol. 20 del 1977.

Segnalo l'Institut für Frühmittelalterforschung dell'Università di Münster all'indirizzo <www.uni-muenster.de/Fruehmittelalter/>, con i suoi Projekte che - quando non direttamente finalizzati allo studio di documenti (si veda il progetto sui documenti di Cluny: <www.uni-muenster.de/Fruehmittelalter/Projekte/Cluny/Welcome-d.htm> - riguardano variamente il mondo della Schriftlichkeit, come il celebre Sonderforschungsbereich 231 guidato da Hagen Keller dal 1986 (SFB 231), che benché ormai compiuto come progetto, mantiene il proprio sito articolato: <www.uni-muenster.de/MittelalterSchriftlichkeit/>.
Segnalo anche l'Institut für Buchwissenschaft dell'Università di Mainz all'indirizzo <www.uni-mainz.de/FB/Geschichte/buwi/>.
E annoto che l'Università di Mannheim affida le sue Bibliografie a una consultazione a pagamento gestita da MATEO (Mannheimer Text Online), ente specializzato nella elaborazione elettronica delle pubblicazioni - attualmente famosa è la sua Editio Theodoro-Palatina online e quella di altri preziosi della Schlossbibliothek di Mannheim - sempre ovviamente a pagamento; solo lo sguardo alla vetrina è gratis: <www.uni-mannheim.de/mateo/index.html>

Per ultima, ma non per importanza, ecco la Erlanger Historikerseite dell'Università di Erlangen-Nürnberg, scritta dalla vivace attività di Stuart Jenks e Mitarbeiter, sulla quale - volendo enumerare velocemente, ché potrete vedere meglio portandovi direttamente sul luogo - si trovano spunti davvero interessanti: un esercizio della stesso Jenks dato sul tema "Die vergessenen Hilfswissenschaften", nonché le preziosissime pagine con gli indici delle 'nostre' riviste Archiv für Urkundeforschung (AfU) e quelli dell'Archiv für Diplomatik (AfD) partendo dalla pagina. E ancora: l'elenco aggiornato e commentato dei siti universitari dei dipartimenti storici tedeschi (che integra perciò bene questi pochi appunti), l'elenco degli studiosi in discipline medievistiche, non necessariamente tedeschi ma deutschsprächige, presenti in rete, e quindi il luogo di raccolta del progetto nazionale per riunire tutte le pagine web scientifiche di ambito storico e di offrirne una visione strutturata d'insieme per le partenze di navigazione: per ciascuna delle pagine ricordate potrei dare qui gli indirizzi, ma è molto più sicuro accedervi dall'entrata principale <Erlanger Historikerseite> che arrivarvi lungo paths troppo precisi.

Antonella Ghignoli


    Ultimo aggiornamento:
    11 febbraio 2010

    Scrineum
    © Università di Pavia