Repertorio critico di risorse digitali per gli studi di storia della scrittura latina 
e della produzione manoscritta nel Medioevo
  - a cura di Gianmarco De Angelis


 

Database e cataloghi di manoscritti digitali

 

L'elenco di  banche dati per l'indicizzazione di manoscritti in rete che vanta senza dubbio  la maggior completezza d'informazione e soprattutto un continuo puntuale aggiornamento  condotto secondo i più rigorosi criteri di selezione critica è quello offerto dalla Virtual Library - Historische Hilfswissenschaften - Kodikologie alla pagina Datenbanken, Kataloge und Verzeichnisse.

Qui di seguito vengono riportati alcuni dei più significativi progetti, divisi per aree linguistico-geografiche (l'elenco, per ciascuno dei Paesi considerati, è ordinato alfabeticamente).

 

Progetti d'area anglosassone

 

Database of Alchemical Manuscripts. La più completa banca dati on line realizzata per lo spoglio e l'inventariazione dei manoscritti (non tutti, ovviamente, d'età medievale) contenenti trattati e riflessioni sulla scienza alchemica. Il sito, molto articolato, consente di accedere ai cataloghi di oltre 100 biblioteche (per lo più dell'Europa occidentale), per una copertura totale di ben 4000 manoscritti, rappresentanti - stando alle parole del "webmaster" Adam Mc Lean - circa il 75% dell'intera produzione conosciuta attualmente. Altri importanti servizi della risorsa telematica sono, oltre all'immancabile motore di ricerca interno, una vasta raccolta di immagini digitalizzate, un archivio di articoli e liste bibliografiche, una pagina dedicata alla selezione dei collegamenti ipertestuali d'interesse, e alla menzione delle principali liste di discussione in rete nel campo degli  studi alchemici.

URL:<http://www.levity.com/alchemy/alch_mss.html>

 

Digital Scriptorium. Si tratta della banca dati digitale concernente i "manoscritti datati o databili del medioevo e del rinascimento" tra le più note nel web. Il progetto, lanciato nel 1996 per iniziativa della Biblioteca Bancroft della Università di California, Berkeley, e della Biblioteca di libri rari e di manoscritti della Columbia University,  ha inteso realizzare un vasto "catalogo collettivo"  dei fondi librari d'età medievale e primo moderna delle biblioteche promotrici e di alcune in seguito affiliate, a partire dall'  Union Theological Seminary (New York),  e dalla De Bellis Collection (San Francisco): al termine della prima fase progettuale, nell'agosto 2000, si avevano a disposizione oltre 8500 immagini a colori, di eccezionale qualità, provenienti da 700 codici e da 2000 documenti, estesi lungo un arco cronologico molto ampio (dall'VIII al XV sec.). L'accesso al database, che in futuro volgerà sempre più decisamente verso il completamento delle trascrizioni dei codices medievali e degli incunaboli secondo lo standard TEI-SGML , è garantito da una pluralità di chiavi di ricerca: numero di segnatura, autore, titolo, incipit, luogo di provenienza, artista realizzatore delle eventuali decorazioni e miniature stesse. Il servizio di rete viene costantemente aggiornato.

URL:<http://sunsite.berkeley.edu/scritptorium/form.html>

 

Hill Monastic Manuscript Library. Per questo progetto si veda EAMMS (Electronic Access to Medieval ManuscriptS), più avanti.

URL:<http://www.hmml.org/>

 

Index of Medieval Manuscripts. L'iniziativa, realizzata presso University of Saskatchewan in Saskatoon, Canada, è rivolta alla catalogazione di un discreto numero di manoscritti medievali conservati presso alcune delle più ricche ed importanti biblioteche europee. Nella scheda descrittiva del "pezzo" inventariato, interessantissima la opzione di accesso diretto  alla bibliografia  di riferimento.

URL:<http://www.usask.ca/english/medieval/>

 

National Union Catalog of Manuscript Collections (NUCMC). Uno strumento di consultazione di notevolissima importanza: oltre a fornire l'accesso diretto ai cataloghi elettronici delle principali collezioni manoscritte ospitate sul suolo nazionale, si caratterizza per un costante aggiornamento in merito a programmi, servizi ed iniziative d'interesse per il mondo biblioteconomico ed archivistico, cui sono specificamente indirizzate anche le informazioni sulle risorse di rete presentate in una apposita rubrica. È curato da una consorzio di studiosi presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC.

URL:<http://www.loc.gov/coll/nucmc/l>

 

The Old English Manuscripts Database. Tipico database settoriale, ospitato in una specifica sezione del "gateway" medievistico Labyrinth cui più volte si è accennato nel corso della trattazione, si propone di recensire i circa 200 manoscritti conservati che rinviano inequivocabilmente all' "Anglo-Saxon era" da diverse prospettive d'analisi: da una breve descrizione contenutistica alla datazione, da uno studio strettamente paleografico alla menzione delle riproduzioni in raccolte di fac simili. A cura di John Herrington, non aggiornato da tempo.

URL:<http://www.georgetown.edu/labyrinth/subjects/mss/oe/oldeng.html>

 

 

In aggiunta a  queste realizzazioni, ci sembra opportuno menzionare almeno due vasti elenchi di risorse nati in area anglosassone come dei metaindici nell'ambito della catalogazione elettronica di manoscritti medievali :

Medieval Manuscripts in Microform & Facsimile, (nuovo sito), curato da Charles D. Wright

Some links concerning medieval manuscript cataloguing, databases, etc., di Dominik Wujastyk

 

 

 

Progetti d'area franco-belga

 

Institut de Recherche et d'Histoire des Textes. Documentation : Bases de données, bibliothèque, microfilms et images. Si tratta del progetto realizzato dall' IRHT (per il quale si faccia riferimento ai Siti istituzionali del nostro repertorio) per permettere l'accesso in linea anzitutto alle riproduzioni dei manoscritti posseduti dal Laboratorio in microfilms. A tale filmoteca si affiancano poi due altre sezioni organizzate in forma di banca dati: la "Bibliotheque", ovvero la versione elettronica dei contributi ospitati all'interno della rivista, di cui sono disponibili gli indici storici ed alcuni estratti,  e le "Images", le digitalizzazioni dei manoscritti miniati delle Biblioteche municipali di Orléans e di Vendôme.

URL:<http://www.irht.cnrs.fr/ressources.htm>

 

Bibliotheca Hagiographica Latina Manuscripta. "Indice analitico dei Cataloghi dei manoscritti agiografici in Latino pubblicati" dalla Società dei Bollandisti, realizzato nel 1998 dalla Faculté de Philosophie et Lettres de l'Université Catholique de Louvain in collaborazione con il Département des Études grecques, latines et orientales. L'accesso al catalogo on line avviene attraverso una preliminare registrazione, assolutamente gratuita, da parte dell'utente.

URL:<http://bhlms.fltr.ucl.ac.be/default.htm>

 

 

                           

  Progetti d'area germanica

 

Bibliotheca Neerlandica Manuscripta. Banca dati contenente le descrizioni e le principali schede bibliografiche relative ad oltre 13.500 manoscritti medievali olandesi. A cura di Th. Bouwman, Biblioteca Universitaria di Leiden, principale organo patrocinatore dell'iniziativa. Aperto nel 1996, il sito è assai frequentemente aggiornato.

URL:<http://www.bibliotheek.leidenuniv.nl/collecties/bijzonder/handschriftenarchievenbrieven/bnm.html>

 

Deutsch Handschriftenfragmente in Österreich. Indice dei frammenti di manoscritti tedeschi conservati nelle biblioteche e negli archivi d'Austria. A cura di Christine Glassner,  Kommission für Schrift- und Buchwesen des Mittelalters (per la quale si veda fra i Siti istituzionali del nostro repertorio). Da oltre nove anni non è aggiornato.

URL:<http://www.oeaw.ac.at/ksbm/dtfragm/>

 

Handschriftencensus. Eine Bestandsaufnahme der handschriftlichen Überlieferung deutschsprachiger Texte des Mittelalters. Ponderoso catalogo dei testi caratterizzanti la tradizione manoscritta del Medioevo tedesco, ordinati alfabeticamente secondo le due categorie inventariali dell'autore e della biblioteca di conservazione. Responsabili scientifici del progetto il  Prof. Dr. Joachim Heinzle ed il Dr. Klaus Klein, Institut für Deutsche Philologie des Mittelalters im Fachbereich 09 der Philipps-Universität, Marburg.

URL:<http://www.handschriftencensus.de/>

 

Handschriftendatenbank-Illuminierte Handschriften aus Österreich (ca. 780-ca. 1250). Database dei manoscritti medievali miniati austriaci. La ricerca può essere articolata per segnatura,  provenienza,  contenuto, luogo di conservazione, titolo del "pezzo" o materiale iconografico. A cura di  Friedrich Simader, Institut für Kunstgeschichte der Universität Wien. Non è aggiornato dall'ottobre 2003.

URL:<http://mailbox.univie.ac.at/Friedrich.Simader/hssdata.htm>

 

Manuscripta Mediaevalia. Senza dubbio fra le migliori realizzazioni attualmente presenti in rete nel settore della catalogazione elettronica dei manoscritti medievali. La banca dati contiene ben 38000 record inventariali relativi a manoscritti e frammenti di manoscritti conservati nelle biblioteche tedesche. Per ulteriori dettagli, si veda la scheda descrittiva delle attività del "BildArchiv" di Marburg nella sezione Archivi di riproduzioni digitali più avanti in questa sezione.

URL:<http://www.fotomr.uni-marburg.de/HS-bank.htm>

 

Marburger Repertorium deutschsprachiger Handschriften des 13. Jahrhunderts. Il "Repertorium"  si propone la catalogazione elettronica di tutti i manoscritti del XIII sec. contenenti testi (o frammenti) di lingua e provenienza tedesca. L'indice, discretamente articolato, consente una ricerca per autore, datazione, contenuto, od anche per (eventuale)  apparato iconografico dei codices. Come l' "Handschriftencensus", è curato dal Prof. Dr. Joachim Heinzle e dal Dr. Klaus Klein. Si apprezza, come del resto gli analoghi strumenti telematici di area germanica, per il costante aggiornamento dei dati.

URL:<http://www.uni-marburg.de/hosting/mr/mr13/welcome.html>

 

 

 

 

Si rinvia inoltre, per maggiori informazioni su cataloghi,  liste di manoscritti, progetti di digitalizzazione di codices medievali ed indicazioni bibliografiche  on-line, ai seguenti Links:

   

MASTER. Manuscript Access through Standards for Electronic Records  (Faculty of Humanities and Social Sciences, De Monfort University-Leicester). Web site del più importante consorzio internazionale nato ad hoc  per la definizione di un "singolo catalogo on line dei manoscritti conservati presso le biblioteche europee". Il progetto, sviluppato da una serie di strutture accademiche ed enti di ricerca scientifica dell'Unione Europea, è responsabile della messa a punto del più sofisticato standard di descrizione e catalogazione elettronica di prodotti manoscritti, essenzialmente basato sui meta-linguaggi di "marcatura" SGML ed XML.  Il sito non viene aggiornato da lungo tempo (l'ultima "revisione" è del 14 maggio 2001).

URL:<http://www.cta.dmu.ac.uk/projects/master>

 

EMSI - European Manuscripts Server Initiative ( University of Bergen). "Piattaforma" di riflessione metodologica, di definizione e implementazione di progetti concernenti la valorizzazione dei codices medievali, l' "iniziativa", diretta dalla personalità che forse più d'ogni altra ha segnato la strada degli impieghi dell' elettronica nel mondo delle scienze sociali e storiche in particolare, Manfred Thaller, si propone, attraverso l'impiego degli standard condivisi a livello internazionale, la creazione delle più complete collezioni digitali di manoscritti medievali (tanto su supporto ottico quanto "in remoto"), accanto - e parallelamente - alla risoluzione delle questioni di carattere giuridico relative alla "paternità" e gestione dei medesimi, potenzialmente sollevabili dagli enti responsabili della attuale conservazione. Nella "guest page" del sito  sono già aperte ad una libera e gratuita  consultazione alcune raccolte digitali di manoscritti, le quali forniscono peraltro utili informazioni in merito alle diverse biblioteche ed istituzioni cinvolte nell' "EMSI program". L'accesso è limitato ad ogni modo soltanto ad una selezione di facsimili digitalizzati, poiché la consultazione dell'intero database avviene esclusivamente previa registrazione. Tra i codices electronici che è possibile a tutt'oggi liberamente visualizzare, ve ne sono di appartenenti a fondi manoscritti di tre importantissime biblioteche italiane:

Fondo Manoscritti Biblioteca Comunale Classense (Ravenna)

Fondo Manoscritti Biblioteca Malatestiana (Cesena)

Fondo Manoscritti Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio (Bologna)

 

 

EAMMS-Electronic Access to Mediaeval Manuscripts. Si tratta ancora di un progetto volto allo sviluppo di linee-guida per la codifica e la catalogazione di manoscritti medievali e rinascimentali in formato elettronico. Nato da una collaborazione fra la  Hill Monastic Manuscript Library dell'Università di Saint John e la Vatican Film Library dell'Università di Saint Louis, esso si propone di:

La tecnologia impiegata si avvale degli standard MARC e SGML per la catalogazione e la codifica elettronica dei manoscritti (per notizie biblio- e webliografiche relative a tali metalinguaggi, rinviamo al par. 2 del Capitolo sulla "Datazione e descrizione dei manoscritti").

 L'indirizzo del sito (aggiornato l'ultima volta nel febbraio 2007) è : <http://www.hmml.org/eamms>

 

Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche. ICCU - home page. L'Istituto coordina e promuove due notevoli iniziative nell'ambito della catalogazione e della ricerca bibliografica. Si tratta di:

BibMan (Bibliografia dei manoscritti in alfabeto latino conservati in Italia), software appositamente ideato per la costituzione di una base dati bibliografica relativa ai manoscritti in alfabeto latino conservati presso le biblioteche italiane. L'attività delle circa 40 biblioteche che partecipano al progetto, fino ad oggi, ha prodotto un archivio in cui sono presenti più di circa 11.000 schede che contengono più di 50.000 manoscritti citati e circa 70.000 citazioni.
La Bibliografia attualmente disponibile è quella corrente (dal 1990) ed è il prodotto dello spoglio di 7458 tra monografie (M), Poligrafie (G) e Periodici (P), effettuato dai bibliotecari degli Enti partecipanti al progetto.

Anche on line al seguente indirizzo : <http://217.133.20.129/webbibman/>

 MANUS, base dati del Servizio Bibliotecario Nazionale, è il software che consente una catalogazione di tipo esaustivo dei manoscritti posseduti dalle biblioteche italiane (attualmente il data base è composto di tremila manoscritti, che verranno resi disponibili in rete non appena il sito web sarà realizzato),

L'home page dell' Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche (aggiornata con buona puntualità) al seguente indirizzo:  <http://www.iccu.sbn.it/>