Studi medievali e cultura digitale
Seminario e laboratorio di formazione

 


Presentazione

 

Lo sviluppo combinato delle tecniche di digitalizzazione e delle reti telematiche sta investendo in questi anni ogni campo disciplinare ridefinendone metodi e saperi.

Gli studi medievali partecipano del mutamento: edizioni digitali di fonti, banche dati testuali, bibliografiche e iconografiche, riviste e bollettini elettronici di alto contenuto scientifico vengono ormai affiancando, giorno dopo giorno, i tradizionali strumenti di ricerca. I nuovi materiali messi a disposizione non costituiscono però soltanto degli strumenti di lavoro più comodi e più rapidi, ma implicano una ridefinizione dei modi della ricerca e della didattica.

Il mutamento in atto, infatti, non è solo tecnologico, ma anche, se non soprattutto, di pratiche e di linguaggi. Come gli altri umanisti, il medievista si trova, cioè, ad avere a che fare con nuovi modi di condurre la ricerca storica e con nuove forme di comunicarla.

Le nostre discipline sono ormai chiamate ad affrontare il problema della traduzione delle proprie tradizioni nei nuovi linguaggi e nelle nuove pratiche di ricerca, vale a dire nel modo di fare, di pensare, di leggere, di scrivere e di insegnare la storia medievale nella cultura digitale. Si tratta di affinare ecdotiche ed ermeneutiche specifiche alle nuove risorse digitali, di sviluppare nuovi metodi di indagine, di maturare una complessiva acquisizione di nuovi canoni disciplinari.

In gioco sono la tutela e il rinnovamento del patrimonio di metodi e di saperi specialistici delle discipline medievistiche: l’esegesi delle fonti, i criteri di edizione, il rapporto tra documentazione e narrazione, la varietà dei metodi di indagine, i canoni della scrittura saggistica, l’apertura multidisciplinare, il vaglio critico dei risultati.

Muovendo da queste motivazioni, il Coordinamento delle iniziative on line per la medievistica italiana promuove e organizza nella prima settimana di settembre di ogni anno, in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia (Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche "Carlo M. Cipolla") e la Provincia di Pavia, un Seminario e laboratorio di formazione dedicato alle trasformazioni indotte dal mutamento digitale e telematico nei linguaggi e nei metodi delle discipline medievistiche: Studi medievali e cultura digitale.

L'iniziativa è destinata a giovani laureandi, laureati, dottorandi e dottori di ricerca.

Il seminario è articolato in lezioni -  nelle quali vari docenti e studiosi illustreranno tematiche specifiche legate alle pratiche della ricerca medievistica orientate all'impiego di tecnologie digitali -  e in workshop e attività di laboratorio (individuali e guidate), mediante le quali i partecipanti si impadroniranno dei principali strumenti di editing digitale e delle principali tecniche di elaborazione dei dati.

L'esito della frequenza del seminario sarà costituito da un elaborato elettronico originale, la cui natura risulterà modulata sulla base degli interessi specifici dei partecipanti e della loro precedente esperienza di ricerca, e che potrà collocarsi sia sul versante della traduzione elettronica di precedenti risultati di ricerca sia su quello dello sviluppo originale di linee di ricerca specifiche in relazione all'applicazione delle tecnologie digitali assimilate durante il seminario.